Il mondo è in fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo

Sto seguendo con molto interesse la notizia trapelata qualche giorno fa circa lo studio di una nuova riforma della Messa, ad opera di una commissione composta da ecclesiastici designati da Bergoglio e da pastori anglicani e luterani. Il motivo di questa nuova trovata dal puzzo di zolfo è evidente: distruggere il cattolicesimo DEFINITIVAMENTE e fare in modo che la massa di fedeli - ormai storditi e avvelenati dal Concilio vaticano II - dia pure una mano...
Dal blog traditiocatholica.blogspot.it riprendo il seguente articolo. Tramite la concezione perversa dell'ecumenismo, si vorrebbero eliminare la Presenza Reale e il Santo Sacrificio della Messa! L'obiettivo ormai è chiaro: si vuole colpire il cuore della Chiesa, si vuole colpire nuovamente Nostro Signore. Prepariamoci, senza ansia ma con fede incrollabile, a ciò che verrà...
p.Elia  

E' in corso l'avanzata, nascosta ma aggressiva, camuffata ma violenta, dell'anti-chiesa con l'intento di cambiare tutto ciò che è cattolico e trasformarlo in qualcosa di indefinito...
Il nuovo mostro, con le celate sembianze gnostiche-illuministiche, potrebbe essere la "super-chiesa" dove tutto va bene, tutto è pacifico e tutto è generico...

Difatti in un lungo articolo di Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese, pubblicato dal sito della CEI , possiamo leggere:
"Ma prima tra tutte, per gli effetti pratici che produce, continuiamo ad avere una diversa concezione della Cena del Signore che finisce per dividere, invece che unire, i credenti in Gesù Cristo.
Per dirla con Paolo Ricca, “ll luogo della comunione si è
trasformato nel luogo della scomunica, il contrario di quello che voleva e doveva essere
”.
J. Moltmann ha affrontato di petto la questione arrivando a delineare una proposta: “Nella Cena e, rispettivamente, nell'eucaristia – affermava – noi celebriamo non le nostre teorie, bensì la presenza del Cristo vivente!
E perciò, ecco la mia proposta: “Prima viene il mangiare e bere, e solo dopo restiamo a tavola per discutere, alla presenza vissuta del Cristo, le nostre differenze, per appianare le nostre controversie ecc.
Dunque, prima la comunione nella Cena del Signore e in seguito la discussione sulla teoria e la teologia!

All'annunciata minaccia di un attentato alla Santissima Eucaristia mediante una, seppur parziale, motifica della formula Consacratoria che rende il pane e il vino veramente e realmente CORPO E SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO e al diabolico tentativo di rendere inefficace il Santo Sacrificio dell'Altare, dobbiamo rinunciare ad ogni forma di inutile diplomazia per combattere con le armi della fede contro il tentativo della falsa-chiesa di privare i credenti del Bene più prezioso: la Santissima Eucaristia!
La droga che "sballa" è penetrata " da qualche fessura" all'interno del Tempio Santo di Dio e ci ha trasformato da leoni ad asini, per usare un'espressione della mistica Teresa Neumann.

Di fronte alla minaccia di perdere il bene più prezioso: la Santissima Eucaristia non è l'ora del temporeggiamento, nè della diplomazia o tanto meno degli accordi taciti (tacere sulla sana dottrina: per quale motivo?).

Santa Teresa d'Avila, Dottore della Chiesa, ha detto: «Il mondo è in fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo, come si dice, raccogliendo contro di lui mille testimonianze; vogliono denigrare la sua Chiesa, e dobbiamo sprecare il tempo nel chiedere cose che, se per caso Dio ce le concedesse, ci farebbero avere un’anima di meno in cielo?»

Ognuno di noi ha il dovere di proteggere la Santissima Eucaristia da chi la vuole rendere inefficace attraverso la modifica essenziale della formula Consacratoria.
San Gregorio Magno ci ammonisce : "«Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare» (Is 56, 10), e fa udire ancora il suo lamento: «Voi non siete saliti sulle brecce e non avete costruito alcun baluardo in difesa degli Israeliti, perché potessero resistere al combattimento nel giorno del Signore» (Ez 13, 5). Salire sulle brecce significa opporsi ai potenti di questo mondo con libertà di parola per la difesa del gregge. Resistere al combattimento nel giorno del Signore vuol dire far fronte, per amor di giustizia, alla guerra dei malvagi". (Dalla "Regola pastorale" di san Gregorio Magno)

Le forze anticristiche propongono di tacere di fronte l'anti-chiesa che si impone sempre più "grazie" ai mass media.
I servi dei demoni, pur di continuare ad operare i loschi traffici della spartizione del potere mondano, chiedono di rimanere zitti e muti di fronte persino davanti gli attentati alla fede...

Che la fiamma dello spirito cattolico continui ad ardere sempre nei nostri cuori per organizzare la resistenza con le armi della fede anche a costo del martirio:
- difenderemo sempre la Presenza Reale di Gesù sotto le specie del pane e del vino: siamo o non siamo cattolici?;
- difenderemo la devozione e l'affidamento consacratorio a Maria Santissima, correndentrice del genere umano: siamo o non siamo cattolici?;
- difenderemo la salvifica pratica della confessione frequente, associata al necessario proponimento di non più peccare, vera epressione dell'autentica misericordia di Dio: siamo o non siamo cattolici?

[...] Nel nostro piccolo, pur essendo peccatori, siamo disposti a difendere fino al martirio la Fede dei nostri Padri specialmente nella Presenza Reale e nel Santo Sacrificio della Messa.

L'ora storica lo richiede: contrastare con la preghiera e la penitenza il gelido tornado neo/modernista della falsachiesa poichè assisteremo alla nascita di quel mostro che von Balthasar chiamava "neo cattolicesimo".

Confermiamo la nostra indefessa disponibilità di farci umili e indegni collaboratori per l'imminente Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Amen.