Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell'Anticristo (Madonna de La Salette)

Riporto un estratto del libro di Malachi Martin: “Windswept house - A Vatican Novel” (traduzione dal mensile Chiesa viva), dove viene descritta la doppia Messa nera, avvenuta contemporaneamente a Roma e a Charleston (USA), il 29 giugno 1963, per intronizzare Lucifero in Vaticano. 

«L’Intronizzazione di Lucifero, l’Arcangelo Decaduto, è avvenuta in seno alla Cittadella Cattolica Romana il 29 giugno 1963; una data ideale questa per la promessa storica che doveva essere prima o poi mantenuta.
Come ben sapevano i principali agenti di questo Cerimoniale, la tradizione Satanista ha da sempre predetto che il Tempo del Principe sarebbe stato inaugurato nel momento in cui un Papa avrebbe preso il nome dell’Apostolo Paolo.
Da quando il Conclave era terminato, il 21 giugno 1963, con l’elezione di Paolo VI, il tempo per organizzare l’Evento era alquanto scarso; ma il Tribunale Supremo aveva decretato che nessun’altra data sarebbe stata più adatta per l’Intronizzazione del Principe se non la festa dei SS. Pietro e Paolo. E nessun altro luogo sarebbe stato migliore della Cappella di San Paolo, dal momento che si trovava nelle vicinanze del Palazzo Apostolico.
L’intera e delicata questione del Cerimoniale è stata affidata nelle sapienti mani del Guardiano di Roma, uomo fidato del Principe.
Egli era un esperto dell’elaborato Cerimoniale della Chiesa cattolica Romana, l’Esperto del Cerimoniale del Principe delle Tenebre e del Fuoco, prelato dal volto di pietra e dalla lingua biforcuta.

Ricaduti nel totalitarismo. Stavolta, terapeutico

Sul blog di Maurizio Blondet (www.maurizioblondet.it) viene postato uno stralcio dal libro di Günther Anders "L’uomo è antiquato".
Il narcisista collettivo, nel suo trionfo, con l’invasione sociale del suo Io, darà forma al suo proprio totalitarismo: che sarà terapeutico, previde Christopher Lasch (The culture of Narcissism, 1979)

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.
L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.

In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi.
Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.

Il Segreto di Fatima e il Papato: padre Malachi Martin che cosa sapeva?

Riprendo a parlare della figura di padre Malachi Martin, ex gesuita, che ebbe il privilegio di conoscere integralmente la terza parte del Segreto di Fatima. L'articolo che riporto è tratto dal sito www.oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com
Nei suoi libri padre Malachi Martin raccontò tutto (o quasi) quello che sta accadendo nella Chiesa in questi ultimi anni. Leggere per credere. 

Solo pochissimi anni fa sarebbe stato non solo poco probabile, ma pure poco possibile pensare alla rinuncia di un Papa al munus petrino; nonché alla conseguente elezione di un successore – preparata da anni – che avrebbe lentamente, ma inesorabilmente, aperto processi il cui fine è cambiare la Chiesa cattolica dall’interno, omologandola alle comunità protestanti e scendendo a patti e a compromessi con le lobby massoniche del Nuovo Ordine Mondiale.
Ebbene, c’è stato invece qualcuno che già dagli inizi degli anni ’90 aveva previsto tutto questo. Stiamo parlando di padre Malachi Brendan Martin (1921-1999), sacerdote ed esorcista irlandese appartenente alla Compagna di Gesù (dalla quale uscì nel 1965), che prestò servizio in Vaticano dal 1958 al 1964 come segretario del cardinale progressista ed ecumenista Agostino Bea.

Fu uno dei pochi uomini al mondo che ebbe il privilegio di leggere – interamente – la terza parte del segreto di Fatima. Vincolato al giuramento di mantenere il segreto, non lo rivelò mai, ma qualcosa lasciò intendere nei suoi libri riguardanti la crisi nella Chiesa cattolica.

L'abc della Massoneria

Un articolo scritto da don Curzio Nitoglia postato sul blog www.doncurzionitoglia.wordpress.com da leggere.

Sulla massoneria molto è stato scritto. Qui mi limito a porgere al lettore una serie di semplici riflessioni sulla natura e sugli scopi della massoneria raccolte in un articolo riassuntivo a mo’ di abbecedario o sillabario di buon senso e senza grandi pretese per rendere la conoscenza della massoneria accessibile a tutti. 
La massoneria è una “contro-chiesa”, ossia un’organizzazione che agisce soprattutto contro Dio e la sua Chiesa. Infatti odiando Dio essa odia anche la creazione di Dio e quindi opera per nuocere all’uomo, che è la creatura più nobile del mondo visibile.

Utili idioti, ancora loro...

Joseph Ratinger è tornato “a parlare”. In autunno infatti, a firma di Peter Seewald, uscirà nelle librerie italiane l'opera biografica del papa dimissionario. Ma già da ora in vari siti si trovano in anteprima alcuni suoi pensieri e, come c'era da aspettarsi, ecco partire gli elogi da parte dei cosiddetti “conservatori” o difensori dell'ortodossia cattolica. Come al solito questi tali incensano la figura del papa tedesco per contrapporla a quella del papa argentino: da una parte il vero pontefice della chiesa cattolica (alla fine questo intendono dire), dall'altra l'usurpatore Bergoglio ossia il papa che andrebbe nella direzione opposta a quella del papa emerito. 

Fa nulla se Ratzinger, come i suoi predecessori conciliari, confermi di appartenere alla teoria del gambero: un passo avanti e due indietro, una parola chiara e due ambigue, un pensiero cattolico e due modernista.