Getsemani. Riflessioni sul Movimento Teologico Contemporaneo - settima parte

L'alterazione della storia

La cultura universale del nostro tempo, in tutte le sue manifestazioni e ripercussioni intellettuali e pratiche, è dominata in profondità e in superficie da un orientamento del pensiero e della sensibilità che ci si sforza di esprimere con la parola «storia» e i suoi derivati. 

Quel che ogni volta s'intende con questa parola «storia» è una nozione o una realtà o una qualità variabilissima che permette di orientare il pensiero e il discorso, sulla base di questo stesso mutevole vocabolo, in differenti direzioni, in modo che le cose e i vocabolari non possano più avere, né nell'intimo dell'uomo, né nel discorso, un significato universalmente compreso ed ammesso.

Getsemani. Riflessioni sul Movimento Teologico Contemporaneo - sesta parte

ALTERAZIONE DELLA STORIA E LIBERAZIONE ETERNA TRE ESPRESSIONI DELLA NUOVA CORRENTE

I pochi punti di riferimento per la comprensione dell'attuale movimento teologico - di cui abbiamo parlato - non sono certo emersi subitamente in seno ad una «terra vergine», come se fossero la primaria sorgente del movimento che n'è conseguito.
 
Il punto di riferimento, si fissa o si situa in vista di una finalità che ci si propone o che si accetta per meditare o per apportare un giudizio su un insieme di avvenimenti e di concetti. Questa finalità, che costituisce un criterio, può essere più o meno estesa per quel che riguarda la durata e la somma dei fatti esaminati e per quel che riguarda la più profonda e la più generale visione, che l'uomo che medita, si fa delle cose; questa finalità-criterio può essere più o meno universale, più o meno trascendentale ed escatologica, o invece relativa e temporale.

Getsemani. Riflessioni sul Movimento Teologico Contemporaneo - quinta parte

3 Jcques Maritain

Un filosofo che nello stesso periodo, cioè sin dagli anni '30, ha molto influenzato la formazione delle tendenze contemporanee, sia filosofiche che teologiche, è Jacques Maritain. (87) In tutto il suo pensiero, non solo non ha cercato di assimilare l'ordine naturale all'ordine soprannaturale, ma al contrario, li ha separati in modo tale da riconoscere nella creazione e nella storia umana due vocazioni distinte, legate certamente da un principio di subordinazione, ma essenzialmente autonome, con fine e mezzi propri: la vocazione e la missione terrestre, e la vocazione soprannaturale.

Se qualcuno volesse rendersi conto e cogliere immediatamente - se si può dire – la caratteristica del pensiero di Maritain circa l'autonomia delle due vocazioni distinte, basterebbe che leggesse l'ultima frase del suo libro «Humanisme Intégral», pubblicato nel 1936, e che costituì il riferimento fondamentale di alcune tendenze teologiche ed anche dell'azione temporale e politica in molti ambienti cristiani: «I mondi che sono sorti nell'eroismo, tramontano nella fatica, affinché vengano a loro volta nuovi eroismi e nuove sofferenze che faranno sorgere altri mondi.

Getsemani. Riflessioni sul Movimento Teologico Contemporaneo - quarta parte

2 - P. Karl Rahner

La concezione del soprannaturale necessariamente legato alla natura umana è chiaramente proposta da Karl Rahner sin dagli anni '30. Nella sua tesi «Geist im Welt» presenta nettamente questa concezione del soprannaturale non-gratuito. Dopo venti anni, le proposizioni sono state ampiamente sviluppate. A volte si può credere che Rahner rigetti le tesi del P. de Lubac, ma subito ci si rende conto che in realtà K. Rahner segue lo stesso pensiero ed anzi lo supera.

Le stesse idee ritornano in molti trattati. È necessario subito notare che negli scritti di Karl Rahner da un lato il principio dialettica hegeliano è flagrante - come l'attesta lo stesso Hans Kung (53), discepolo in contestato di Karl Rahner (54) - e dall'altro lo stesso procedimento rende molto fluido ed inafferrabile il cardine del pensiero.

Getsemani. Riflessioni sul Movimento Teologico Contemporaneo - terza parte

PRINCIPI ETERNI E PUNTI DI RIFERIMENTO TEMPORALI PER LA COMPRENSIONE DEL MOVIMENTO TEOLOGICO ATTUALE 

Se ci si trova in un punto della circonferenza e si vuole percorrerla per intero, si può partire indifferentemente da destra o da sinistra; in ogni modo, infatti, occorrerà percorrere la stessa distanza. Se ci si trova però davanti, o piuttosto all'interno di un immenso gomitolo di filo estremamente intricato, e i cui due capi si perdono, l'uno in un lontano passato inaccessibile sperimentalmente, e l'altro in un sempre lontano futuro sconosciuto, cioè all'origine e alla fine della storia, è inutile voler seguire tutto il percorso del filo per conoscere in profondità le cause ed i fatti di un certo presente.