Fatima: la clamorosa conversazione di Benedetto XVI con padre Ingo Döllinger

Ripropongo un articolo postato nel maggio 2016 sul sito www.corrispondenzaromana.it scritto da Cristina Siccardi. Si parla del terzo Segreto di Fatima, si parla di "un cattivo Concilio e di una cattiva Messa" con evidente riferimento al Concilio Vaticano II e alla nuova messa di Paolo VI. Articolo, quello della Siccardi, sempre di strettissima attualità. 

«Non ascoltare la Vergine Santissima, inviata da Dio», affermò Suor Lucia dos Santos in un’intervista del 26 dicembre 1957 rilasciata a Padre Augustin Fuentes su autorizzazione di Pio XII nel convento delle Carmelitane scalze di Coimbra di fronte al Vescovo ausiliare di Leiria, a due Vescovi di Coimbra, al nunzio apostolico in Portogallo, «è un peccato contro lo Spirito Santo».
E proprio nel giorno della festa di Pentecoste di quest’anno il teologo tedesco padre Ingo Döllinger, ordinato sacerdote il 25 luglio 1954, già segretario del Vescovo di Augusta, Josef Stimpfle, nonché amico personale di Benedetto XVI, ha dato il permesso di pubblicare a Maike Hickson, sul sito OnePeterFive questo clamoroso annuncio: 

Mons.Viganò risponde a padre Francesco Bamonte (presidente dell'Associazione internazionale degli esorcisti)

Riprendo dal sito del vaticanista Aldo Maria Valli (www.aldomariavalli.it)  

La questione dell’esorcismo di Leone XIII, e cioè se sia lecito o no recitarlo, anche da parte dei laici, senza richiedere il permesso al vescovo, registra alcune novità. Ma prima che vi parli degli ultimi sviluppi, lasciate che riassuma brevemente i fatti.

Il 9 aprile scorso rendo nota nel blog un’iniziativa di monsignor Carlo Maria Viganò: l’invito, rivolto a sacerdoti e vescovi di tutto il mondo, di recitare, nel Sabato Santo, l’esorcismo composto da Leone XIII, con lo scopo di fermare l’assalto alla Chiesa delle potenze infernali.

La chiesa dei rivoluzionari e il popolo bue (seconda parte)

“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”. (Mt 5, 11) 

“Le “espressioni come “sviluppo della dottrina” e “compassione pastorale” sono in genere dei pretesti per cambiare l’insegnamento di Cristo, contro il suo significato e la sua integrità perenne così come gli Apostoli l’hanno trasmessa a tutta la Chiesa e come è stata fedelmente preservata dai Padri della Chiesa e dagli insegnamenti dogmatici dei Concili Ecumenici e dei Papi. Alla fine quei religiosi vogliono un’altra Chiesa, ed anche un’altra religione: una religione naturalistica, adattata allo spirito del tempo. Dei simili chierici sono veri lupi travestiti da agnelli, e flirtano spesso col mondo. Non già pastori coraggiosi, ma vili conigli”. 
Queste le parole di Mons. Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima di Astana, in Kazakhstan, a cui va riconosciuto il merito di dire qualcosa di cattolico in questi tempi di falsità collettiva (chissà mai che S.E. stia aprendo gli occhi e si decida a prendere di conseguenza delle decisioni risolute – prima fra tutte , le distanze dal Concilio Vaticano II - come il suo ruolo di successore degli Apostoli richiederebbe!) 

La chiesa dei rivoluzionari e il popolo bue (prima parte)

“Quanto a me, io vi battezzo con l'acqua perché facciate penitenza, ma Colui che verrà dopo di me, è più potente di me e io non son degno di portare i suoi sandali; Egli vi battezzerà nello Spirito Santo e nel fuoco. Nella sua mano tiene il vaglio per pulire per bene la sua aia; raccoglierà il suo frumento nel granaio e brucerà la pula con un fuoco che non si estingue” (Mt3, 11-12) 

Un colpo di Stato. Questo è ciò che è avvenuto nella Chiesa attraverso il Concilio Vaticano II. Con il passare degli anni, e dei Pontefici che vi si sono succeduti dal 1962 ad oggi, appare evidente la continua, incessante, inesorabile distruzione di tutto ciò che la Chiesa ha sempre detto e fatto ante quel Concilio. 

Esaminando ciascun papato singolarmente, ciò potrebbe apparire inverosimile. Ma, come componendo un puzzle, agganciando ciascun singolo pontificato uno all'altro, emerge chiaramente un quadro che non lascia spazio ad equivoci. 
Mattone dopo mattone, ogni Pontefice, in nome del Concilio, ha portato del suo alla dissoluzione della dottrina e della liturgia cattoliche, fino ad arrivare al vescovo di Roma attuale, alias Bergoglio, che non fa nulla di diverso: demolisce, come i suoi predecessori. Semmai, da questi si differisce per la ferocia impiegata nel farlo. Ma non se ne cura: sa che questi sono tempi in cui la falsità e l'ambiguità hanno talmente preso il sopravvento sulla verità e la chiarezza che qualsiasi cosa dica o faccia non gli arrecherà nessun fastidio. 

Chiesa cattolica e chiesa conciliare

“Se voi non leggete sarete prima o poi dei traditori, perché non avrete compreso la radice del male”. 
Queste le parole di don Paul Aulagnier citate da Mons. Lefebvre in una delle sue conferenze. 

Il saggio e accorato ammonimento di approfondire la propria religione e la sua storia, di porsi domande, di indagare, di non dare nulla per scontato, è rimasto completamento inascoltato dalla maggior parte dei fedeli che, caduti preda di un clero corrotto, non solo si son visti depredati da ciò che è la cosa più importante della vita - la fede in Gesù Cristo (“Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi invece non crederà sarà condannato” - Mc 16, 16) -, ma, non avendo compreso la radice del male, si sono fatti essi stessi propagatori dell'eresia più perniciosa che è il modernismo, somma di tutte le eresie (così definita nella Lettera Enciclica Pascendi dominici gregis di Papa San Pio X).